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Storia del Comune di Transacqua

ecolo dopo Cristo in relazione ai rivolgimenti del periodo barbarico, infatti la valle, per il suo isolamento, costituì un sicuro rifugio per i fuggiaschi dal vicino Veneto.

Non si può escludere, tuttavia che precedentemente nella valle vi fossero stati degli insediamenti di Celti.

La Comunità si sviluppò inizialmente sotto la sfera d'influenza politica e culturale di Feltre e dei suoi vescovi il cui dominio andò declinando a partire dall'inizio del XIII secolo.

La valle di Primiero passò successivamente sotto gli Scaligeri, Carlo di Lussemburgo, Giovanni di Carinzia, Carraresi e Tirolesi.

Durante il regno di Carlo IV, Primiero fu elevato a capitaneria e fu affidato nel 1360 a Bonifacio de Lupis da Parma e fu proprio sotto la sua giurisdizione che vennero emanati nel 1367 nuovi statuti.

Nel 1373 la Valle di Primiero fu inclusa nel Tirolo, successivamente nel 1401 Giorgio di Welsperg ottenne la stessa in feudo dal Duca Leopoldo d'Austria.

Da allora fino al XIX secolo, eccettuati i brevi periodi di dominazione da parte della Baviera dal 1805 al 1809 e di occupazione napoleonica dal 1809 al 1815.

Primiero fu amministrata da Baroni e poi Conti Welsperg, mentre la giurisdizione della Comunità era rappresentativa presso il distretto tirolese da propri delegati.

Durante il periodo amministrativo dei Welsperg il territorio dell’intera Valle, ed in particolare quello di Transacqua, fu interessato da un'intensa attività mineraria.

La popolazione di Primiero era allora costituita da un'unica comunità suddivisa dai seguenti quattro columelli ciascuno dei quali era retto da un "marzolo": Tonadico, Transacqua con giurisdizione anche su Siror, Mezzano ed Imer con incluso Canal S. Bovo.

Il territorio di Pieve dipendeva direttamente dal Vescovo di Feltre.

I Columelli erano proprietari di vaste superfici boschive e prative e la loro organizzazione era semplice e nello stesso tempo democratica.

Affiancavano il marzolo che curava la gestione economico-amministrativa della collettività, il Giurato con funzioni di tutela e controllo di misure e bilance, il Massaro con compiti di tesoreria ed il Saltaro con incarichi di polizia rurale e forestale.

Storicamente la prima enunciazione di norme statutarie di cui si abbia conoscenza è quella operata dal Vescovo di Feltre Adelgerio di Villalta che siriferisce all'anno 1273.

Di questi statuti non rimangono tracce se non nella memoria storica, infatti il corpo normativo statutario giunto sino a noi è quello ricordato innanzi emanato nel 1367 da Bonifacio de Lupis e formato da quattro libri divisi in rubriche che fu poi confermato e modificato successivamente nel 1490 e nel 1498.

E' nel periodo del dominio bavarese che inizia a modificarsi la tradizionale organizzazione comunitaria e successivamente con l’introduzione del codice napoleonico vengono abolite le vecchie giurisdizioni feudali.

In quel periodo il Cantone di Primiero, sede di Giudicatura di Pace e con capoluogo Fiera, comprendeva i Comuni di Fiera, Tonadico, Siror, Sagron Mis, Transacqua con Pieve, Mezzano, Imer e Canal San Bovo.

Il nostro Comune era allora retto da un Sindaco, da due Anziani e da un Consiglio.

Con il primo Congresso di Vienna Primiero ritornò all'Austria ininterrottamente fino alla fine della prima guerra mondiale con riconferma ai Conti Welsperg del giudizio patrimoniale nella Valle ed il ripristino delle autonomie comunali.

Il Comune allora era retto da una rappresentanza che eleggeva un Capo Comune con funzioni sostitutive.

Con R. D. 13 ottobre 1927, n. 2010, confermando la politica accentratrice del regime fascista, i Comuni di Fiera di Primiero, Sagron Mis, Siror, Tonadico e Transacqua furono aggregati nell’unico Comune di Primiero mentre l'organizzazione comunale si fondava sul Podestà di nomina regia che sostituiva gli abrogati Organi del Sindaco, della Giunta e del Consiglio con sostanziale trasformazione dei comune in organo ed ufficio periferico dello Stato.

Caduto il fascismo e terminata la seconda guerra mondiale con Decreto Legislativo Luogotenenziale del 7 gennaio 1946, n. 1, vengono ripristinate le vecchie amministrazioni comunali e pertanto anche il comune di Transacqua con il 1 gennaio 1947 riacquista operativamente la propria autonomia politico-amministrativa.