Una rete accessibile e usabile da tutti
Per accessibilità si intende: "l'usabilità di un prodotto, servizio,
ambiente o strumento, per persone col più ampio raggio di capacità" (ISO TS 16071).
Quindi un "sito web è accessibile quando le informazioni in esso
contenute sono fruibili in modo completo da qualunque tipologia di
utenti operanti in qualunque contesto".
(E. Simonetti, "URP e accessibilità dei siti Web", in www.urp.it).
Per usabilità si intende: "l'efficacia, l'efficienza e la soddisfazione con cui specifici utenti raggiungono specifici obiettivi in particolari ambienti" (ISO 9241-11: 1998).
La normativa italiana ed europea degli ultimi anni si è occupata di questi due aspetti fondamentali della rete.
L'ISO, International Organization for Standardization, è una rete di
organismi nazionali, rappresentanti di 147 paesi, riuniti in
un'organizzazione non governativa che opera in collaborazione con
gruppi internazionali, governi, industria, mondo economico e
rappresentanti dei consumatori (www.iso.org).
L'ISO stabilisce criteri uniformi di validazione della qualità dei
prodotti. Costituisce un ponte tra settore pubblico e settore privato.
L'Ente Nazionale Italiano di Unificazione (www.uni.com) rappresenta l'Italia nell'ISO e nel CEN, Comité Européen de Normalisation.
Nell'ottobre 1994 è stato fondato il World Wide Web Consortium ( W3C, www.w3c.org), sotto la direzione di Tim Berners-Lee.
Il W3C, composto da oltre 500 organizzazioni mondiali, non ha scopo di lucro ma persegue l'obiettivo di definire standard condivisi per la gestione del Web.
l Consorzio svolge varie attività fra cui:
- • il servizio di validazione delle pagine HTML
- • la creazione di un archivio per la storia del Web
- • il coordinamento di sviluppi delle nuove tecnologie legate alla rete
La missione di W3C è quella di promuovere, attraverso la realizzazione e la diffusione di un documento specifico come le "Raccomandazioni W3C":
- • l'evoluzione
- • l'interoperabilità
- • l'universalità del Web
In accordo con molte organizzazioni mondiali, il W3C ha promosso il progetto Web Accessibility Initiative (WAI) per risolvere l'accessibilità e l'universalità di internet attraverso lo sviluppo di 5 aree di lavoro primarie:
- • tecnologia (studio e realizzazione di tecnologie e tool per supportare e accrescere l'accessibilità)
- • formazione (realizzazione di materiale promozionale, riferimenti tecnici su attività specifiche, corsi di apprendimento online e demo)
- • ricerca e sviluppo (forum on line, collaborazione con progetti di ricerca, miglioramento di tool e interfacce utenti)
- •
tool o strumenti:
- • di valutazione: verificano l'accessibilità delle pagine attraverso specifici criteri fornendone una valutazione;
- • di adattamento: guidano gli autori di pagine Web nel renderle più accessibili;
- • di filtro e correzione: aiutano utenti e autori a modificare le pagine Web o a integrare le tecnologie di supporto e i browser;
- • linee guida (indicano cosa fare per rendere accessibili siti e pagine Web, Authoring Tool e User Agent)
I programmi di validazione seguono le indicazioni delle Linee guida sulla accessibilità (www.w3.org/TR/WAI-WEBCONTENT), pubblicate nel 1999 dalla Web Accessibility Initiative (WAI) del World Wide Web Consortium (W3C).
Due principi ispirano le Linee guida:
- • l'informazione deve rimanere comprensibile per qualsiasi terminale, dispositivo e browser (accessibilità);
- • l'utente si deve orientare facilmente nella struttura del documento (usabilità).
La verifica dell'applicazione delle Linee guida si esprime attraverso punti di verifica (checkpoint) suddivisi in 3 livelli di priorità (indispensabili, utili, consigliabili), contraddistinti rispettivamente da A, doppia A e tripla A.
I validatori più noti sono:
validatori che controllano la correttezza del codice HTML delle pagine:
- • W3C validator: http://validator.w3.org
validatori che controllano l'accessibilità delle pagine:
- • Bobby: http://bobby.watchfire.com/bobby/html/en/index.jsp
- • Torquemada: www.webxtutti.it/testa.htm
- • WAVE: www.wave.webaim.org/wave/index.jsp


