STEMMA E GONFALONE
Lo stemma del Comune
Blasonatura
"Semipartito, troncato d'azzurro e di verde caricato di una lontra d'argento
sulla partitura; di rosso al leone di S. Marco d'oro ".
Corona
"Murale di Comune".
Ornamenti
"A destra una fronda di alloro fogliata al naturale fruttifera di rosso;
a sinistra una fronda di quercia fogliata e ghiandifera al naturale legata da
un nastro rosso".

Gonfalone
"E' costituito da un drappo rettangolare del rapporto di 5/8 di tinta grigia,
ornato e frangiato d'oro terminante al bilico in cinque merli guelfi e in punta
di tre pedoni di cui uno più largo il mediano, caricato al centro dallo
stemma comunale munito dei suoi ornamenti sovrastante la scritta in oro «Comune
di Transacqua».
Il bilico è unito all'asta mediante un cordone dorato terminante
in analoghe nappe. L'asta porterà in sommità una cravatta
tricolore ed è ricoperta da una fodera di velluto rossa ornata
da una sperale d'argento".
Relazione illustrativa delle caratteristiche
e dei motivi della scelta dello stemma del Comune di Transacqua
Fin
dall'XI secolo è documentata l’esistenza della
comunità della Valle di Primiero,che ragruppava gli attuali
otto Comuni costituenti il Comprensorio di-Primiero ivi compreso
il Comune di Transacqua.
Tale Comunità aveva adottato quale proprio
stemma la "LONTRA" raffigurata in diverse forme.
Tra le varie soluzioni iconografiche si possono citare:
a) "vecchio stemma di Primiero come appare
da una medaglia Società Veterani Militari del 02.12.1890” (vedi
Trotter Corrado, Vita Primierotta nei suoi costumi, tradizioni,
leggende, Mezzano, 1979, pag. 17).
b) Stemma della Comunità di Primiero affrescato
sulla loggia interna della Rocca di Riva del Garda;
c) Attuale stemma del Comune di Tonadico;
d) Attuali stemmi dei Comuni di Imèr, Mezzano
e Canal San Bovo;
e) Stemma della Comunità raffigurato su
bassorilievo ligneo conservato nell'abside della Chiesa Arcipretale
Santa Maria Assunta di Fiera di Primiero.
Ad ulteriore illustrazione della funzione e del governo della
Comunità di Primiero si riporta di seguito l'illustrazione
fattane dal RACCHINI ANTONIO in "Succinto ragguaglio della
Valle di Primiero nominata anticamente Castello della Pietra – anno
1723” (…) “La Comunità del Primiero s’ha
eletto la Lontra, ossia Lontra per la sua propria e particolare
arme, ed insegna, e non senza mistero, per essere la Lontra un
geroglifico, che denota illibatezza e purità di
persone, che dimorando con perversi, non restano macchiate
dalla loro malvagità, a guisa di Lot ed Abramo, i quali
benché dimorassero, il primo fra i Sodomiti e il secondo
fra i Caldei, non ostante si conservarono innocenti; onde il Bargagli
osservando la Lontra, vestita di sottilissimo pelo ad uscire dall’acque
senza essere bagnata li diede il moto: né pur bagnata.
Con ragione però a lei s’assomiglia la Comunità di
Primiero; che con tutte le varie mutazioni di dominio, e con tutto
il miscuglio di tante barbare nazioni, si conservò fra quelle
lorde e contaminate genti, pura ed innocente”.
A conclusione di quanto riportato, lo stemma di cui al precedente
punto e) risulta essere quello che con più certezza
si può ritenere simbolo ufficiale dell’antica Comunità di
Primiero.
Il Comune di TRANSACQUA si è sin qui fregiato di uno stemma
raffigurante il leone di San Marco con il Vangelo aperto,
il medesimo Santo è il Patrono della Parrocchia e ad esso è pure
dedicata la chiesa del paese.
La figura di San Marco è ricorrente essendo essa stata mutuata
da Venezia, infatti noti sono stati nel passato i rapporti
di amicizia e commerciali con l'antica Repubblica Veneziana la
quale si riforniva nella zona di ottimo legname da usufruire per
la costruzione della sua flotta navale.
Nella Chiesa parrocchiale vi è tra l'altro, la pala raffigurante
il Patrono San Marco ed è datata 1615; l’opera pittorica è uscita
dalla bottega del grande pittore Tiziano Vecellio, originario del
vicino Cadore.
Lo stesso Ugo Oietti, già sovrintendente alle belle arti
nella zona occupata dalle truppe italiane durante il primo conflitto
mondiale affermò in "Cose Viste" che la testa
e le mani del Santo sono opera di Tiziano.
La tradizione vuole che dei mercanti veneziani volessero acquistarla
con una misura di marenghi d'oro che ricoprisse la tela, tuttavia
la popolazione di Transacqua non accettò per la grande devozione
che aveva nei confronti di San Marco e per l'affetto riposto in
quest'opera d’arte.
Al fine di eliminare l'uso improprio dello stemma il Comune
di Transacqua ha deciso di dotarsi di un nuovo stemma che
pur diverso da quello sin qui usato ne riprenda comunque le caratteristiche
di fondo conservando nella parte inferiore il leone alato di San
Marco con il Vangelo aperto su campo rosso, mentre nella parte
superiore, in verticale, è posta una Lontra su due campi
di colore bleu e verde ricalcando, quest'ultimo particolare il
simbolo dell'antica Comunità di Primiero.
Questa scelta composita è stata dettata per altro dalla
volontà di operare una sintesi mantenendo l’antico
sibolo leonino di San Marco e riprendendo l’immagine della lontra
a voler significare l’appartenenza di TRANSACQUA alla Comunità di
Primiero.
Lo stema è inoltre contornato da due ramoscelli, l’uno
di alloro e l'altro di quercia ed è sormontato da una torre.
(deliberazione del Consiglio Comunale n. 93 di data 22.12.1986 – Statuto
comunale)
